Proposta didattica: Le Sacre du Printemps di Stravinsky


Obiettivo di questa attività didattica è quella di educare i bambini all’ascolto della musica (e non solo) con un approccio esplorativo e di sviluppare la comprensione della musica attraverso la percezione emotiva che essa suscita.

Proponiamo la lezione in cui  viene proposto un ascolto relativo in uno dei quattro elementi aristotelici , in questo caso la TERRA, attraverso  il brano “Le Sacre du Printemps di Stravinsky”.

La lezione si articola come segue:

1. ascolto del brano a occhi chiusi, concentrandosi sul riconoscimento degli strumenti che suonano e sulle emozioni che il brano suscita;
2. il docente chiede ai bambini quali sensazioni hanno provato e quali strumenti hanno riconosciuto;
3. esecuzione in cerchio di una danza ritmico-vocale;
4. riascolto del brano e interpretazione libera dei bambini attraverso i movimenti del corpo (coreografia e/o ritmo) e/o il canto;

– Terra: Le Sacre du Printemps di I. Stravinsky

Prima parte: L’adorazione della terra

1. Introduzione 2. Gli auguri primaverili – danze delle adolescenti 3. Gioco del rapimento 4. Danze primaverili 5. Gioco delle tribù rivali – corteo del saggio -adorazione della terra – il saggio 6. Danza della terra

GUIDA ALL’ASCOLTO:

La prima parte de Le sacre du printemps di Igor Stravinskij, L’adorazione della terra, si divide nell’introduzione, in sei sezioni:

1. Introduzione

2. Gli auguri primaverili – danze delle adolescenti

3. Gioco del rapimento

4. Danze primaverili

5. Gioco delle tribù rivali – corteo del saggio -adorazione della terra – il saggio

6. Danza della terra

Andiamo ora a vederle insieme più nel dettaglio, seguendo il video che ho scelto per fare questa guida all’ascolto. La lunga Introduzione, in tempo lento, è essenzialmente affidata agli strumenti a fiato e inizia con un tema del fagotto solo nella sua regione acuta, un antico canto popolare lituano. L’entrata progressiva degli strumenti porta ad un intreccio di linee diverse sovrapposte: si può quasi percepire il timore, la fatica, lo sforzo ma anche lo stupore del risveglio della natura.

Dopo una riesposizione del tema iniziale, a 03:10, che conclude in modo simmetrico l’Introduzione, arrivano gli auguri primaverili, a 03:42, con la danza delle adolescenti (iniziate ai misteri della natura), caratterizzata da un accordo staccato, pesante, violento, martellante e ripetitivo agli archi e ai corni con accenti sincopati e irregolari. A 05:21, Stravinskij interrompe questo ritmo forsennato ed inserisce una melodia semplice e popolare, un cosiddetto chorovod, esposta prima dal corno solo e poi ripresa progressivamente dagli altri strumenti. Grazie a questa melodia la scena si apre ad una solennità religiosa (Stravinskij si serve di questa alternanza di materiale musicale così differente per aumentare o diminuire la tensione che si crea durante lo svolgersi del balletto). Nel gioco del rapimento successivo, a 06:53, (Presto, è il tempo scritto in partitura da Stravinskij) l’orchestra si … scatena: viene perfettamente descritto l’inseguimento dei rapitori e la fuga della vittima, della giovane fanciulla che deve essere sacrificata. Le danze primaverili a 08:44, sono, ancora, una specie di decompressione in quanto sono lente e misteriose, anche se ben presto acquistano una certa densità orchestrale e armonica, con, verso la fine, un breve istante d’animazione. Sono precedute da un trillo dei flauti, a 08:13, dopo gli ultimi, violenti, accordi orchestrali del movimento precedente: una processione calma, con un morbido tema dei clarinetti, seguiti poi da corni e legni, mentre fagotti, grancassa e archi eseguono il sostenuto e pesante, scritto in partitura. La grande scena del gioco delle tribù rivali, a 12:04, viene, anch’essa, introdotta dai trilli dei flauti in un tempo Tranquillo (è scritto in partitura). Qui Stravinskij oppone due temi principali: uno esposto dai corni fin dalle prime battute, l’altro, su note congiunte che formano la scala discendente, affidato ad oboi e clarinetti. Troviamo anche le percussioni, che ora sono massicce tanto che possono essere considerate come una sezione orchestrale a sé stante che ha un notevole rilievo. Due scene brevi ma intense chiudono questa prima parte del balletto: il corteo del saggio, solenne ed aspro, con ripetizione di formule laconiche agli ottoni, e la danza della terra, nella quale, dopo le fanfare, un brusio si propaga rapidamente all’intera orchestra. Ma vediamoli più da vicino. Il Corteo del saggio, a 13:59, viene introdotto dalle tube con un motivo processionale e solenne: il saggio viene per adorare la terra e per placarne le forze oscure quindi predominano suoni gravi, sottolineati dall’uso di timpani, grancassa e tam-tam. Qui troviamo una forte poliritmia, dove ogni strumento procede secondo propri ritmi. Una pausa improvvisa, a 14:39, a cui fa seguito un mormorio di fagotti, timpani e contrabbassi (il momento in cui il saggio si china sulla terra e la bacia) portano alla frenetica e selvaggia Danza della terra, a 14:59, forse una delle pagine musicali più violente che io conosca e che chiude la prima parte con l’esplosione di un caos primordiale.

Seconda parte: Il sacrificio

1. Introduzione 2. Cerchi misteriosi delle adolescenti 3. Glorificazione dell’Eletta 4. Evocazione degli antenati 5. Azione rituale degli antenati 6. Danza sacrificale dell’Eletta

maestro Alessandro Di Millo

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