Guida all’ascolto: Lo schiaccianoci – TCaikovskij

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Una proposta per la scuola primaria: lo schiaccianoci – celebre composizione di TCaikovskij.

Schiaccianoci e il re dei topi  è un racconto di Hoffmann pubblicato nel 1816. Successivamente entrò a far parte della raccolta I confratelli di Serapione (4 volumi usciti tra il 1819 e il 1821).

Alexandre Dumas padre realizzò una sua versione del racconto e da questa il coreografo Marius Petipa trasse ispirazione per il balletto Lo schiaccianoci, coreografato dal suo assistente Lev Ivanovič Ivanov e musicato da Pëtr Il’ič Čajkovskij  (fonte wikipedia) .

Il balletto è una tra le più popolari composizioni della tradizione russa. Le musiche appartengono infatti alla tradizione romantica e contengono alcuni tra i più memorabili brani d’essa: molte sono le melodie utilizzate dalla televisione e dai film. (continua…)

Il Trepak, o Danza russa, è una delle parti più riconoscibili del balletto, insieme al famoso Valzer dei fiori, come pure la Danza della Fata Confetto Il balletto contiene in modo sorprendente armonie e colori orchestrali del tutto moderni, nonché una strabiliante ricchezza di melodie: ciò nonostante, l’ammirazione del compositore per il Rococò e la musica del XVIII secolo si possono notare in vari passaggi, come l’Ouverture, l’Entrée des parents e il Tempo di Grossvater, tutti nel primo atto.

Il soggetto

Il libretto è tratto da un racconto di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann ma non nella sua forma originale, troppo cruenta. Il racconto ripreso dal libretto si basa su una revisione di Alexandre Dumas, di tono più leggero.

Atto I

Durante la vigilia di Natale, agli inizi del XIX secolo, il signor Stahlbaum, in Germania, allestisce una festa per i suoi amici e per i loro piccoli figli.

Questi, in attesa dei regali e pieni di entusiasmo, stanno danzando quando arriva il signor Drosselmeyer, lo zio di Clara e Fritz, che porta regali a tutti i bambini, intrattenendoli con giochi di prestigio, nonostante all’inizio incuta paura ai bambini.

Alla sua nipote prediletta, Clara, regala uno schiaccianoci a forma di soldatino che Fritz, il fratello della bambina, rompe per dispetto. Ma Drosselmeyer lo ripara per la gioia della bambina.

Arrivano alla festa anche gli altri parenti e amici, che si uniscono alla festa ballando con gioia. Clara, stanca per le danze della serata, dopo che gli invitati si ritirano, si addormenta sul letto e inizia a sognare. È mezzanotte, e tutto intorno a lei inizia a crescere: la sala, l’albero di Natale, i giocattoli.. e soprattutto una miriade di topi che cercano di rubarle lo schiaccianoci.

Clara tenta di cacciarli, quando lo Schiaccianoci si anima e partecipa alla battaglia con i soldatini di Fritz: alla fine, rimangono lui e il Re Topo, che lo mette in difficoltà. Clara, per salvare il suo Schiaccianoci, prende la sua scarpetta e la lancia addosso al Re Topo, distraendolo; lo Schiaccianoci lo colpisce uccidendolo.

Ed ecco che lo Schiaccianoci si trasforma in un Principe, e Clara lo segue, entrando in una foresta innevata. L’Atto si chiude con uno splendido Valzer dei fiocchi di neve.

Atto II

I due giovani entrano nel Regno dei Dolci, dove al Palazzo Reale li riceve la Fata Confetto, che si fa raccontare dallo Schiaccianoci tutte le sue avventure, e di come ha vinto la battaglia col Re Topo.

Subito dopo, tutto il Palazzo si esibisce in una serie di danze che compongono il Divertissement più famoso e conosciuto delle musiche di Čajkovskij e che rendono famoso il balletto, culminando nel conosciutissimo Valzer dei fiori.

Dopo, la Fata Confetto e il Principe si esibiscono in un Pas de deux, dove nella Variazione II si può riconoscere in maniera eclatante il suono della celesta.

Il balletto si conclude con un ultimo Valzer, e il sogno finisce: una volta risvegliata, mentre si fa giorno, Clara ripensa al proprio magico sogno abbracciando il suo Schiaccianoci.

P. I. TCiaikowskij : “Lo Schiaccianoci”, Danza della Fata Confetto.

Lo Schiaccianoci – fiocchi di neve – TCaikovskij

 

Suites da “Lo Schiaccianoci”: Valzer dei Fiori

TCHAIKOVSKY “Lo Schiaccianoci” Suite op. 71a – Marcia.

Con questa celebre marcia realizziamo una simpatica attività in classe con i nostri piccoli allievi… Potete organizzare la classe in due gruppi in cui il primo gruppo simula la performance degli strumenti a fiato mentre il secondo quella degli strumenti ad arco magari con oggetti di uso comune (legnetti, fogli di giornale, bicchieri di plastica…)

Con un pizzico di fantasia possiamo anche utilizzare il nostro corpo per l’accompagnamento orchestrale del brano. Per esempio gli strumenti a fiato possono essere interpretati con il battito sulle cosce, mentre gli strumenti ad arco con lo strofinamento (a tempo) delle mani.

Provaci!

 

Mentre questa è una simpatica versione moderna della favola … per i bimbi più piccoli !

 

Buon ascolto e buon lavoro con la musica a scuola

maestro Alessandro Di Millo

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