Progetto “Musichiamo” per i bambini

Una lezione meravigliosa che ci ha inviato l’insegnante  Lisa Bertani che condivide con tutti noi. Ha creato e sviluppato questo progetto con i bambini più piccoli con strepitosi risultati… Progetto Musichiamo – insegnante Lisa Bertami

La vita quotidiana dei bambini è caratterizzata da una molteplicità di esperienze musicali. La musica, infatti, è uno dei linguaggi con cui il bambino entra in contatto sin da piccolissimo, imparando progressivamente a distinguerne le strutture fondamentali. I bambini sviluppano le loro capacità di ascolto e di apprendimento del linguaggio musicale attraverso l’esecuzione di movimenti naturali e di semplici sequenze motorie.

Celebre in tutto il mondo nel campo dell’educazione musicale è l’americano EDWIN GORDON e la sua teoria musicale La “Music learning theory” . Secondo Gordon, la musica può essere appresa secondo gli stessi meccanismi di apprendimento del linguaggio. Le prime ricerche di Gordon vertevano intorno al tema dell’Attitudine Musicale, ossia il potenziale di apprendimento in musica, innato in ciascuno di noi, che tanto deve il suo sviluppo all’ambiente in cui viviamo nei primi anni di vita. Passaggio decisivo fu la creazione del termine “Audiation”, per esprimere un concetto fondamentale per tutto il lavoro sulla didattica musicale degli anni successivi. L’Audiation è infatti la capacità di sentire internamente e comprendere suoni non fisicamente presenti. Lo sviluppo di questa capacità, vera e propria forma di pensiero musicale, divenne il tema centrale del lavoro di Gordon. E proprio sulla base del concetto di Audiation, Gordon arriva a concludere che un percorso di apprendimento appropriato, è quello che vede il pensiero e il linguaggio musicale svilupparsi parallelamente a come avviene per il linguaggio parlato.

Lo sviluppo del pensiero musicale si articola in diversi momenti della vita del bambino che possono essere descritti alla luce di tre competenze fondamentali:

  1. La capacità di ascolto: si passa da un ascolto passivo( non accompagnato da movimenti) nei primi mesi di vita a una fase ( nove mesi circa) nella quale il bambino inizia a rispondere alla musica con il movimento del corpo fino ad arrivare ai due anni quando i bambini iniziano a mostrare un’attenzione particolare all’ascolto riuscendo a riconoscere i vari cambiamenti di ritmo.
  2. Il canto: le prime risposte vocali dei bambini legate all’ascolto della musica si hanno attorno ai quattro/sei mesi con il fenomeno del musical-babbling cioè la produzione di suoni di altezza diversa. L’importanza del canto nella quotidianità agisce da stimolo nella formazione del pensiero musicale. Si arriva così intorno ai 2 anni al canto spontaneo che porterà poi all’acquisizione delle padronanza dei passaggi melodici e dell’invenzione di piccole melodie.
  3. Il movimento: come il ritmo, anche il movimento è essenziale alla vita ed è attraverso il movimento che il bambino sviluppa molteplici capacità. Da movimenti espliciti e ripetitivi i bambini passano a movimenti circolari come risposta alla musica. Dai due anni si può notare un aumento dei movimenti coordinati dovuti soprattutto allo sviluppo di una maggior capacità di sincronizzazione del movimento. Il controllo del movimento è una conquista!

MUSICHIAMO” non sarà quindi solo un percorso di educazione all’ascolto e alla musica, ma anche uno strumento utile a stimolare la libertà espressiva dei bambini.

I nostri incontri avranno un “rito” iniziale e un “rito” finale che saranno sempre uguali: un momento di canto per iniziare a familiarizzare e un momento finale di rilassamento dove genitori e figli possono avere un loro momento di coccole!

PRIMO INCONTRO:  FACCIAMO MUSICA!

Fare musica non significa solo insegnare a suonare, stare a tempo e cantare correttamente ma usare i suoni e la musica per trasformare il “fare” semplice  e quotidiano in uno spazio creativo ed espressivo che stimoli il bambino a crescere ed avanzare in situazioni piacevoli di scoperta e sperimentazione.

SECONDO INCONTRO:  SUONO/ SILENZIO

OBIETTIVI:

  • Coordinazione motoria
  • Controllo dello spazio e del corpo
  • Sviluppo delle capacità di percepire e rispettare gli altri
  • Acquisizione del concetto di “Pausa musicale” ( attesa di altro suono)

TERZO INCONTRO: LENTO/VELOCE

 

 

Il ritmo è la dimensione della musica attinente all’organizzazione della durata del suono.

I bambini spesso restano molto affascinati dai ritmi semplici che si trovano in natura (pioggia, fulmini, tuoni), oppure frutto della tecnica (treni, automobili). Questi processi ritmici vanno sperimentati in diversi modi, imitati e variati; i bambini in questo modo acquisiscono inconsciamente le basi del comportamento ritmico (battito, tempo, ritmo e  dinamica). Per stimolare e finalizzare l’apprendimento motorio possono essere utilizzati versi, brani musicali o canzoni legate al movimento. L’accompagnamento del movimento però può anche nascere spontaneamente dalla situazione didattica del momento.

OBIETTIVI:

  • Coordinazione motoria attraverso l’imitazione
  • Sviluppo della capacità di ascolto
  • Riconoscere il cambio di ritmo

QUARTO INCONTRO: PIANO/FORTE

È il contrasto più difficile da comprendere per i bambini. Il miglior modo per familiarizzare con questo tipo di contrasto è ascoltare tanta musica.

OBIETTIVI:

  • Coordinazione motoria
  • Sviluppo percezione uditiva
  • Acquisizione della differenza che PIANO non è LENTO e che FORTE non è VELOCE

QUINTO INCONTRO:

STORIA DI UN PESCIOLINO MOLTO CURIOSO

Una storia musicale che racconta il viaggio di un pesciolino molto curioso e i suoi incontri con le altre creature del mare: vongolette, gamberi, orche marine, sirene…

Durante questa attività verranno ripresi attraverso i vari giochi tutti i principali contrasti musicali sviluppati. Come sempre all’inizio ci sarà un momento di canto e alla fine un momento di rilassamento.

OBIETTIVI:

  • Sviluppo del senso ritmico
  • Sviluppo della capacità di ascolto
  • Coordinazione motoria
  • Sviluppo della capacità di percepire e rispettare gli altri

Lisa Bertani

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