musica descrittiva : video-lezione con “il carnevale degli animali”

Lezione sulla musica descrittiva o a programma: video-lezione con “Il Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns. Analisi, spiegazione del brano, video della composizione.

La musica descrittiva o musica a programma attraverso particolari suoni e dinamiche descrive un oggetto o una persona, una situazione o qualunque altra cosa ; può descrivere una situazione specifica oppure seguire una trama di una storia particolare.  Ascoltiamo il brano  “Il Carnevale degli animali” di Camille Saint-Saëns, composta nel 1886 in occasione di una festa di carnevale tra amici musicisti . L’esecuzione è affidata ad un piccolo gruppo di strumenti: due pianoforti, due violini, una viola, un violoncello, un contrabbasso, un flauto traverso, un ottavino, un clarinetto, una celesta ed uno xilofono. La composizione è formata da 13 brani che descrivono in modo divertente e ironico le caratteristiche di alcuni animali. In questa video/lezione realizzata dai musicisti del Conservatorio di Musica Tito Schipa si ascolta l’esecuzione del brano descritto con la voce narrante.

Il Carnevale degli animali inizia con una breve parte introduttiva affidata agli archi e ai pianoforti in cui la funzione dell’introduzione è di preparare l’ascoltatore creando un’atmosfera adatta al tipo di musica che sta per essere eseguita.

  • Marcia reale del leone, un ritmo di marcia, scandito dai due pianoforti, annuncia l’arrivo del re della foresta. Il leone si presenta con una melodia dal ritmo molto marcato e solenne, che ne evidenzia il carattere e la superiorità nei confronti degli altri animali. Il tema musicale è proposto una prima volta dagli archi all’unisono (violini, viola, violoncello e contrabbasso) mentre i due pianoforti scandiscono il ritmo di marcia. Successivamente il tema passa ai pianoforti, accompagnati dagli archi e durante il brano il leone fa sentire più volte il suo terribile ruggito.
  • Galli e galline : Pianoforti, violini, viola e clarinetto imitano il verso di questi animali.
  • Emioni . Gli emioni sono dei cavalli selvatici che galoppano nelle prateria dell’Asia.  Il compositore rappresenta la loro corsa sfrenata con scale velocissime eseguite all’unisono dai due pianoforti.
  • Tartarughe .  Per rappresentare questi animali lentissimi, Saint Saëns utilizza il tema di un celebre balletto: il Can Can di Jacques Offenbach. Naturalmente le povere tartarughe, pur con tutta la buona volontà, non riescono a danzare così velocemente. L’unica soluzione consiste quindi nell’adattare il ritmo alle loro possibilità.  Ecco il risultato! Gli archi, accompagnati dai pianoforti eseguono un Can Can un po’ speciale…
  • Elefante . L’elefante, interpretato dal contrabbasso, si esibisce in un valzer accompagnato dal pianoforte.  La seconda parte del tema riprende il motivo di una composizione di Hector Berlioz intitolata “la danza delle silfidi”. Le silfidi sono figure mitologiche leggiadre ed eteree: Saint Saëns utilizza il loro tema per rendere ancora più evidente il contrasto tra la leggerezza della danza e la pesantezza dell’animale che la interpreta.
  • Canguri . I due pianoforti si alternano nell’esecuzione di una melodia “saltellante” che rappresenta il movimento più caratteristico dei canguri.  Per accentuare l’effetto del salto Saint Saëns fa precedere ogni accordo da una “acciaccatura” , nota velocissima che crea un effetto di rimbalzo.
  • Acquario .  Il flauto traverso, la celesta e gli archi eseguono una dolce melodia accompagnata dagli arpeggi dei pianoforti che rappresentano il movimento dell’acqua. L’effetto delle bollicine d’acqua è rappresentato dalla celesta.
  • Personaggi dalle orecchie lunghe . I due violini si alternano nell’imitazione del raglio degli asini
  • Il cucù nel bosco . Una dolce melodia, eseguita dai pianoforti, rappresenta l’atmosfera del bosco ed il clarinetto imita il canto del cucù
  • Voliera . Una melodia velocissima eseguita dal flauto traverso rappresenta lo svolazzare degli uccelli nella gabbia.
  • Pianisti (Scimmioni) .  Saint Saëns con questo divertente brano vuole prendere in giro i pianisti, costretti a passare lunghe ore in noiosissimi esercizi tecnici.  
  • Fossili (di dinosauri).  I fossili non sono solamente i resti pietrificati di animali e vegetali della preistoria. Fossili, secondo Saint Saëns, sono soprattutto i critici musicali che, per colpa della loro mentalità antiquata, dimostrano di non capire le nuove tendenze della musica. In questo brano il musicista prende in giro i critici musicali utilizzando quattro motivi:  La “danza Macabra”, poema sinfonico scritto dallo stesso Saint Saëns nel quale viene descritta la danza di alcuni scheletri sopra le tombe di un cimitero. Il tema è suonato dallo xilofono. La “canzonetta”, una melodia popolare francese utilizzata anche da Mozart o “Au clair de la lune”, una canzoncina francese molto conosciuta . Una celebre aria tratta dall’opera “Il barbiere di Siviglia” di Gioacchino Rossini
  • Il cigno .  Il cigno è senza dubbio il più conosciuto tra brani composti da Saint Saëns. .  La bellissima melodia che lo rappresenta, eseguita dal violoncello, viene anche utilizzata come accompagnamento musicale nel balletto “La morte del cigno”.
  • Finale .  Preceduto da una breve introduzione, il finale si presenta come un allegro rondò che conclude in modo festoso questa divertente rassegna di personaggi animaleschi. Nel finale sono riproposti alcuni temi di brani già ascoltati precedentemente: ecco l’ordine: tema del finale, Emioni , tema del finale, Galli e galline , Canguri,  Personaggi dalle orecchie lunghe.

Il primo ascolto sarà dedicato al riconoscimento dei personaggi (animali e umani) che vengono descritti musicalmente.  Durante l’ascolto dovrete cercare di riconoscere i personaggi descritti dalla musica e riscrivere i titoli nell’ordine esatto.   Nel finale ritornano i temi di quattro brani già ascoltati in precedenza: riesci a riconoscerli?

Buon ascolto!  Alessandro Di Millo