i suoni delle cose : idee per la rappresentazione degli effetti musicali

Oggi ci divertiamo con i nostri piccoli allievi a costruire e riprodurre effetti sonori ottenibili con semplici oggetti o con la voce . Saranno utilissimi per la sonorizzazione di fiabe, racconti, poesie e filastrocche ma anche per accompagnare brani musicali in modo attivo, sviluppando la memoria uditiva e la capacità di cogliere significati e strutture musicali.

L’insegnante guiderà i bambini ad esplorare materiali e gli oggetti senza fornire soluzioni a priori ma accogliendo tutte le proposte alternative che essi presenteranno.

IDEE PER LA RAPPRESENTAZIONE DEGLI EFFETTI MUSICALI:

  • MARE . Poniamo una manciata di riso o di orzo in un palloncino che poi gonfieremo e chiuderemo bene. Il mare calmo si otterrà scuotendo leggermente il palloncino mentre il mare in burrasca sbattendo con più energia. Le ondate si otterranno muovendo il palloncino via via con più energia, facendo roteare il braccio verso l’alto: il risultato in questo caso sarà anche coreograficamente molto apprezzabile. Possiamo ottenere l’effetto delle onde del mare anche mettendo una manciata di orzo o di riso in un tamburello rovesciato: facendolo ruotare otterremo un bellissimo effetto di onde marine.
  • ACQUA . Il gorgoglio dell’acqua di una fontana, di una cascata o di un ruscello si ottiene travasando l’acqua da un recipiente in una bacinella. Con i bambini più piccoli il modo migliore (utile anche per evitare che si bagnino) consiste nel praticare uno o più fori nel fondo di un vasetto di yogurt; l’acqua scorrerà dal foro della bacinella e il vasetto si potrà sempre riempire, una volta vuoto, immergendolo nella bacinella stessa.
  • VENTO . Per simulare l’effetto del vento soffieremo dentro bottiglie, dentro tubi, imbuti o pentole. Molto realistico risulta il suono del vento se utilizziamo una centrifuga per lavare l’insalata nei cui fori infileremo carta o striscioline di nylon ricavate dalle borse del supermercato o dai sacchi per l’immondizia.
  • TUONI O FULMINI. Possiamo porre dei tappi di sughero dentro una scatola da scarpe: scuotendola otteniamo un efficace effetto di tuoni e fulmini. Un altro effetto tuono si ottiene facendo oscillare una sottile lamiera metallica.
  • PIOGGIA E GRANDINE. Percuotiamo il pavimento con sassolini. Battiamo le dita della mano contro il palmo dell’altra mano. Usiamo palloncini con orzo scossi leggermente.
  • INSETTI. Useremo la voce o possiamo utilizzare anche le maracas.
  • ANIMALI. Useremo la voce oppure per le rane useremo il guiro, per gli elefanti un tubo di plastica in cui soffiare e tutti gli altri utilizzeremo la nostra voce e mimeremo i gesti col corpo.
  • FUOCO. Stropicciare nylon trasparente (tipo quello usato dai fiorai)
  • PASSI. I passi nel bosco si possono imitare facendo alternativamente pigiare ad un bambino le mani in un recipiente contenente delle foglie secche. Usando i corrispettivi materiali, possiamo produrrei passi sull’acqua, sui sassi,ecc… ecc…
  • SUONI DI STRADA. Campanelli di biciclette, fischietti del vigile. Per i motori possiamo utilizzare lo sbattiuova a mano. Per i suoni antichi riprodurremo gli zoccoli dei cavalli con le nacchere da tavolo e le ruote dei carri con i guiri.
  • OGGETTI TINTINNANTI O LUCENTI. Triangoli, sonagliere, mazzi di chiavi sonorizzano bene parole come sole, stelle, luna, monete, gioielli, ecc… ecc…
  • NEVE E SUONI OVATTATI. Possono essere resi con efficacia strofinando leggermente la membrana dei nostri tamburi o dei tamburelli in dotazione alla scuola.
  • MODIFICATORI DELLA VOCE.  Succede spesso, sonorizzando fiabe, racconti o filastrocche di dover imitare la voce dell’orco, della strega o del personaggio cattivo. Possiamo giocare con i bambini a cambiare la nostra voce rendendola cupa o cavernosa, parlando dentro a tubi, imbuti o pentoloni.
  • BOTTI, CROLLI, TERREMOTI. Possiamo usare la scatola dei tuoni unitamente a colpi secchi di tamburi, gong oppure coperchi di pentola percossi l’uno contro l’altro. Lo scricchiolio che precede un crollo può essere simulato con l’accartocciamento di un foglio di giornale.

I bambini, ascoltando la lettura ad alta voce dell’insegnate interverranno nel racconto al momento opportuno eseguendo con i vari “attrezzi” gli effetti giusti.

L’insegnante avrà cura di effettuare le necessarie pause consentendo gli interventi strumentali.

Ora non vi resta che sperimentare, cercare il giusto racconto o fiaba o filastrocca e raccontarmi la vostra esperienza! 🙂

Alessandro Di Millo

maestroalessandro.it

bibliografia  Suoni e musiche per i piccoli E.Maule S.Azzolin ed. Erickson