Archivio mensile:febbraio 2016

Esercizi preparatori per la lezione di canto con i bambini

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     Questi semplici esercizi proposti serviranno all’educatore per preparare la voce alla lezione di canto. Infatti attraverso questi semplici e brevi esercizi che sono fondamentalmente dei giochini con onomatopee e fonemi riusciremo ad articolare correttamente tutti i movimenti dell’apparato sonoro dei bambini.

  •  iniziamo con il silenzio e quindi con il “Sssssshhh”, che simula il sibilo del serpente che aumenta piano piano la sua intensità prima di pronunciare tutti insieme la parola “silenzio!”
  • Facciamo fare ai bambini con la bocca ben aperta delle lunghe e profonde “Ah, Ah” . Simuleremo l’effetto della risata e dello sbadiglio. Con una mano sulla pancia, nella risata si avvertirà in maniera ben definita il movimento del diaframma, mentre lo sbadiglio ci servirà per spiegare ai bambini la giusta apertura della bocca negli esercizi di canto.
  • Immaginiamo di bere l’aria con una cannuccia come se fosse una bibita. Percepiremo in questo modo la dilatazione dell’addome; successivamente si espirerà lentamente pronunciando la consonante “F”
  • Simuleremo il masticare però pronunciando le vocali con “gnam, gnem, gnim, gnom e gnum”. Esagereremo il movimento della bocca che ha il preciso scopo di sciogliere tutta la muscolatura del viso.
  • “Mmmmh”praticamente con la bocca chiusa: ha il preciso scopo di far prendere coscienza delle proprie corde vocali attraverso la loro vibrazione. L’esercizio può essere variato simulando l’effetto del “glissando” che in musica significa partire da una nota più grave verso una nota più acuta e viceversa ( per meglio spiegare l’esercizio fate simulare ai bambini il “Mmmhh che buona”, riferendosi ad una deliziosa fetta di torta, magari anche con un dito puntato sulla guancia.
  • “Rrrrrrrrrrrr” ,   infine ci servirà per sciogliere e far vibrare la lingua sul palato. Anche qui eseguite l’esercizio con l’effetto del “glissando”, dalla nota più grave alla nota più acuta, simulando magari il rombo di un motore!http://www.dreamstime.com/stock-photography-children-sing-illustration-cartoon-girl-boy-background-symbolic-musical-notes-illustration-done-cartoon-style-image42995832

Ora siete pronti per iniziare la lezione di canto!

Buona musica e buon lavoro

Maestro Alessandro Di Millo

I bambini ed il rumore

 

    download (2)I bambini lo adorano, lo cercano, lo chiamano, lo incitano! E sì, è proprio lui, il supersonico rumore . . . “rumore, rumore . . . rumore ma dove sei?”

“Boom!” si sente sbattere una sedia, “Boom!”, una porta, “Boom!”, cadono i colori a terra . . . e finalmente è arrivato proprio lui, il rumore, nel modo più plateale possibile. Si presenta ai suoi piccoli allievi che non vedono l’ora di conoscerlo meglio e soprattutto di imitarlo.   Continua a leggere

“La musica è magia, non a caso i direttori d’orchestra hanno la bacchetta”.

       Come moltissimi italiani, guardo il festival di San Remo.  Ho apprezzato molto la scelta di invitare il maestro Ezio Bosso, e sono rimasto con le lacrime agli occhi fino alla fine della sua performance al pianoforte; ci ha dimostrato che il divino talento della Musica, e la forza di volontà nel perfezionarlo, non conoscono barriere, non conoscono diversità!

       mmm“Ci si deve perdere per poter seguire” come ha detto lui! Perdere il pregiudizio per guardare oltre, perdere se stessi per poter amare gli altri!     

           Nel 2011 Bosso ha subito un intervento al cervello che – parole sue – l’ha costretto ad affrontare una «storia di buio». E la malattia si è aggiunta a una sindrome autoimmune che lo costringe a camminare con l’aiuto di un bastone. Ora dice si sente «un uomo con una disabilità evidente in mezzo a tanti uomini con disabilità che non si vedono. A un certo punto avevo perso tutto, il linguaggio, la musica: la ricordavo, ma non la capivo. Suonavo e piangevo, per mesi non sono riuscito a far nulla. La musica non faceva parte della mia vita, era lontana, non riuscivo ad afferrarla. Ho scoperto così che potevo farne a meno. E non è stato brutto. È stato diverso, è stata un’altra esperienza. Ho imparato che la musica è parte di me, ma non è me.

      Al massimo, io sono al servizio della musica».

mmmm

“La musica, come la vita, si può fare in un solo modo: insieme”

maestro Alessandro Di Millo

Pentagrammi semplificati: bigramma e trigramma per bambini

bigramma maestro alessandroIl pentragramma standard o rigo musicale è composto da 5 linee parallele e 4 spazi che si trovano tra le linee: le note musicali si scrivono negli spazi e  sulle righe. Possono essere scritte anche sopra e sotto il pentagramma usando delle altre linee immaginarie (tagli addizionali). Il suo nome deriva dal greco penta (cinque) e gramma (linea). La storia ci racconta come nel corso dei secoli, a partire dal medioevo, si è evoluto ed è diventato quello che usiamo ancor oggi: è diventato il “pentagramma” Continua a leggere